Cippo degli Aviatori della Brughiera

Ripristino, rilocazione e scopritura al Parco delle Rimembranze di Lonate Pozzolo del Cippo denominato “degli Aviatori della Brughiera”

23 Settembre 2016

Disperso, anni orsono dopo i lavori della S.S.336 ,questo cippo posizionato il 12  Maggio 1968 dal Capo Calotta Col. Citterio e dagli Equipaggi superstiti dei famosi “Picchiatelli” piloti degli Stukas presso il Campo di Aviazione di Lonate Pozzolo, battezzato “Campo della Promessa” da Gabriele D’Annunzio nel 1924.
Tale Cippo riporta le seguenti parole dettate poeta Gabriele d’Annunzio:

“Ai Martiri Innominati
dell’Ala Infranta e Invitta
che dell’Eterno Silenzio
fanno la Lor Gloria Eterna”

G. D’Annunzio 9.3.1924

La postilla

Gli aviatori della Brughiera 11 Maggio 1968
“A ricordo dei compagni caduti”

11 Maggio 1968

Da diversi anni si cercava di recuperarlo per dare una degna collocazione visto l’importanza storica del reperto. Solo quest’anno, Ambrogio Milani dopo tante insistenze presso le Autorità, riesce a recuperarlo e con la collaborazione dell’A.A.A. di Gallarate presidente Michele Ciorra, con Giorgio De Salveria presidente del CLIPPER Amici dell’Aviazione di Ferno, Alberto Grampa scrittore di temi aeronautici, con cui abbiamo avuto già modo di collaborare e con il supporto del m.llo Walter Berardi responsabile del museo dell’Aeronautica di Cameri, si è deciso di posizionarlo a fianco del relitto del Fiat G.59 ,posto al Parco delle Rimembranze di Lonate Pozzolo.

Storico cippo degli Aviatori della Brughiera
Storico cippo degli Aviatori della Brughiera

Aggiungendo doverosamente una targa per ricordare anche chi aveva perso la vita e chi aveva prestato servizio, anche come civile presso il Campo.

Trovando accoglienza e ascolto dalla famiglia Angelino, il cui padre era stato artificiere presso il Campo già dalla fine del secondo conflitto, alle ditte Aerosviluppi, Aermeccanica, Cave Rossetti, Fondazione Comunitaria del Varesotto e A.N.C.E.S.C.A.O. di Lonate Pozzolo, si è dato incarico al sig.Angiolini di riposizionare tutta la scritte con nuove lettere, altro incarico a Massara che con diligenza ha riverniciato il relitto in questione.dopo avere collocato tutte le lettere mancanti .

Di poi con l’Amministrazione comunale si è organizzata una cerimonia, patrocinata dalla Provincia di Varese, dal Comune di Lonate Pozzolo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, invitando Autorità dell’Aviazione Militari di Milano, Ghedi, Cameri, Autorità Civili, tutte le associazioni d’arma, associazioni locali.

Le medaglie commemorative
Le medaglie commemorative

Per l’evento abbiamo fatto realizzare una medaglia commemorativa che riproduce il “DRAGO” simbolo scelto dagli aviatori della Brughiera.

Finalmente arriva il giorno fatidico: Parco delle Rimebranze gremito anche di pubblico, nonostante sia un giorno feriale.

Presenti alla cerimonia: in rappresentanza del Comandante del Cepova di Cameri (Gen. Maurizio Nastasi), il ten.Col. Felice d’Amico, da Ghedi il Maggiore Emilio Fanigliulo Comandante il 102° Gruppo costituitosi il  1 Maggio 1942  a Lonate Pozzolo in operazioni tattiche con i velivoli JU-87 “Stukas” ribattezzato “Picchiatello” e RE-2002 Gruppo Tuffatoriin rappresentanza del Comandante del 6° Stormo col.Davide Re, il colonnello Pietro De Carlini, in rappresentanza del Generale Settimo Caputo Comandante la 1° Regione aerea di Milano.
Sindaci di paesi limitrofi, una schiera di labari militari e civili, la  Fanfara  Aeronautica Militare del Comando la  1° Regione Aerea di Milano, sotto la direzione del Maestro Mag. Macciomei ha sottolineato i momenti salienti della solenne cerimonia.
Le 3° classi dell’Istituto Comprensivo di Lonate Pozzolo, compreso il Consiglio Comunale dei Ragazzi col Sindaco Alessandro Bollazzi, l’Istituto Aeronautico Vinci di Gallarate e Varese con i loro Insegnanti.
La partecipazione degli allievi è stata voluta come a rappresntare un passaggio di testimone alle nuove generazioni, affinchè mantengano viva la Memoria e la Storia del Passato.

Inizio con l’Inno d’Italia, alzabandiera, scopritura da parte delle Madrine, benedizione del cippo a cura di Don Gabriele, onore delle Autorità ,il Silenzio, preghiera dell’aviatore.

Discorsi di circostanza sul Campo della Promessa aperto negli anni venti, ampliato.

Il Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Alessandro Bollazzi  apre i discorsi di pragmatica.
Il colonnello Ciorra illustra brevemente la storia del Campo di Lonate Pozzolo e della stele.
Il Comandante del 102° gruppo del 6° Stormo di Ghedi Maggiore Fanigliulo richiama alla memoria la costituzione del gruppo avvenuta il 1 Maggio del 1942, unendo idealmente il valore e l’abnegazione che anima tutti i piloti nell’adempiere anche oggi al loro dovere nel difendere la Patria.
Il Presidente dei Cavalieri del Fiume Azzurro ringrazia tutti gli intervenuti, ripercorrendo le iniziative che questi hanno effettuato e che devono ancora effettuare nel riportare alla luce e alla memoria quanto la Storia ha lasciato nel territorio di Lonate.
L’ultima parola al Sindaco Danilo Rivolta  che con un excursus storico illustra fin dalle origini la nascita del Campo fino ai nostri giorni, ricordando il collegamento continuo e l’influenza che la popolazione lonatese ha avuto ed anche subito,  in tutti questi decenni, vicende economiche, familiari ed anche militari: l’artificiere Angelino, operando nel disinnesco delle bombe inesplose che man mano venivano alla luce durante i lavori di sistemazione del Campo ieri, il capitano pilota Omar Regalia, operativo presso il 5° Gruppo a Istrana Udine, oggi. Da tener presente l’impegno politico ed economico che ha preso con tutti nel recupero della Rosa dei Venti, ma questa è un’altra storia!

Tutti alla spicciolata si sono recati poi al Parco Bosisio ospiti dell’associazione Combattenti e Reduci e associazione Anziani  dove un breve concerto della Fanfara e a seguire alcune arie del coro Harmony di Lonate Pozzolo hanno allietato i convenuti per la consegna dei “cadeau” preparati: un diploma, una medaglia coniata per la ricorrenza e le cartoline. La prima con la riproduzione di una vecchia foto riproducente la stele in bianco e nero e la seconda a colori riproducente l’attuale stele affiancato al relitto del Fiat G.59 al Parco delle Rimembranze.

Si sono alternati i presidenti: A.A.A. di Gallarate colonnello Michele Ciorra, Clipper-Amici dell’Aviazione di Ferno Giorgio De Salveria, Cavalieri del Fiume Azzurro Franco Bertoni, Comitato Recupero Campo della Promessa Ambrogio Milani.

Al termine dopo questa lunga “consegna”  un “Vin d’Honneur” offerto ai tutti i presenti.

Poi tutti a tavola a far compagnia ai componenti la Fanfara.
Così è terminata questa giornata, incominciata fin da Gennaio di quest’anno. I Protagonisti stanchi ma soddisfatti hanno ringraziato sentitamente quanti hanno collaborato alche tutto si sia potuto svolgere nel migliore dei modi: gli sforzi fatti sono stati premiati.

Del cippo ne parlano su La Provincia di VareseLa posa delle lettere sul cippoGli autori del restauro del cippo commemorativoIl cippo viene trasportato al parcoIl G59 originale
L'aereo fiat G59 prima del restauro
L'aereo fiat G59 prima del restauro
Lavori di restauro
Lavori di restauro
Lavori di restauro
Lavoro di restauro ultimato
Lavoro di restauro ultimato
Lavoro di restauro ultimato
15-20160923_0003
Cavalieri del Fiume Azzurro - Alfiere
Cavalieri del Fiume Azzurro
Cavalieri del Fiume Azzurro
Parterre degli ospiti
20-20160923_0015
Sindaco e confalone di Lonate Pozzolo
Il gruppo della Fanfara
23-20160923_0009
24-ragazzi-lonate-2
25-ist-aer-vinci-gallarate
26-image155
27-20160923_0022
28-pubblico-1
Panoramica su Parco delle Rimembranze
La benedizione del Cippo
31-image103
32-20160923_0040
Discorso del sig.Bertoni
34-image160
Il discorso del Sindaco dei Ragazzi
36-20160923_0044
37-image257
38-image265
Foto di gruppo - assessori
La bandiera originale
Il diploma commemorativo
43-20160923_0051
44-20160923_0049
45-image294
La sig.ra Giassi Mirat Mari
Consegna al sig.Rossetti
Consegna al sig.Sindaco
sig.Maresciallo
Consegna del diploma alla Fam.Angelino
sig.ra De Novara
sig.Blini
sig.Ferrario
Giorgio Macchi e Bertoni Giassi ricevono la medaglia commemorativa
55-image444
56-image446
57-image449
58-image450
59-image455
60-image481
sig.Massara
Bertoni Angiolini riceve la medaglia commemorativa
63-image413
64-image313
Cartolina a colori con il nuovo cippo
66-cartolina-aviatori-brughiera
Presidente provinciale

Navigliometro

Si vociferava, tra i vecchi della zona, lungo il Naviglio Vecchio di un antico segnale che serviva alla navigazione dei barconi che ben sapevano hanno navigato fino che non era stato costruito il tratto del Nuovo Naviglio, chiamato poi Canale Industriale con la costruzione della Centrale di Turbigo,.

Armati di pazienza , di picconi, zappe e badili,  abbiamo sondato la riva sinistra nel tratto che ci avevano indicato  e dopo alcune ore finalmente abbiamo individuato il sito, in territorio del Comune di Nosate.

Pulito il luogo dalle erbacce piante rovi etc, ecco finalmente le pietre di appoggio, la lastra con gli indicatori due addirittura: uno più antico l’altro meglio conservato sono in bronzo con le tacche inserite nella striscia una per una. Un capolavoro di artigianato.

Allargando e approfondendo lo scavo ecco tre mozziconi di passoni, pali che servivano a ormeggiare i barconi e proteggere l’approdo dagli eventuali urti.

Lo scopo dell’idrometro che Noi abbiamo rinominato Navigliometro, era quello di tenere sotto controllo il livello dell’acqua che non doveva superare una certa misura, penna l’allagamento di Milano e che di conseguenza con gli scaricatori si regolava l’altezza.

Come si può intuire uno strumento di fondamentale importanza.

 

1 367 1 369 1 374 1 376 1 379 1 392 1 401 1 402 1 410 1 413

 

 

Il Ticinometro

Altro strumento importante e indispensabile è l’idrometro che si trova sulla sponda sinistra del Ticino.

Il reperto risultava letteralmente scomparso dalla memoria dell’attuale generazione. Seguendo l’indicazione dei vecchi che si ricordavano del misuratore delle acque del Ticino, nel maggio del 2001, si iniziarono i lavori di movimentazione terra depositata dai soldati americani nel 1955, per una manovra sul Ticino.

Accompagnati dal barcaiolo Bonora risalendo il fiume abbiamo fotografato un pilone del Ponte di Oleggio dove si trova il misuratore attuale collocato nel  1889, anno della costruzione del ponte.

Ma a Noi interessava quello più antico che si trova dove prima della costruzione del ponte, c’era l’attracco del Porto Natante di Oleggio, erano due barconi affiancati dove tramite una fune chiamata “guida”assicurata alle due sponde, si faceva scorrere altre funi per il traino dei natanti.

Arrivati al punto indicatoci, abbiamo notato un pianoro, tra la fitta vegetazione fra cui si intravedevano  alcuni lastroni di pietra. Anche qui con pazienza abbiamo ripulito l’area e piano piano è venuto alla luce il manufatto-capolavoro:un pezzo di arginatura del Ticino edificato alla fine del 1700, con delle grossissime soglie di marmo rosa di Baveno.

Lo scopo in questo caso è più venale: in base all’altezza che l’acqua raggiungeva c’era una tabella di pagamento per determinare  il pagamento del pedaggio a persone, mezzi, merce animali etc, più alto era il livello più il costo aumentava, occorrendo  più personale  addetto all’attraversamento del fiume.

Un po’ di Storia sui Porti Natanti.

Questo in particolare era denominato Porto di Oleggio-Lonate Pozzolo, per il semplice motivo che l’attracco era situato sui due territori. Di norma di proprietà delle Comunità interessate essendo costruito con soldi delle stesse, ma poi era dato in affitto a chi vinceva l’asta indetta.

Era tenuto a tenerlo in efficienza, fune-guida barconi etc, tenendo a diposizione le persone occorrenti, non poteva trasbordare ne persone, animali , ne cose di notte. Se il livello delle acque raggiungeva una certa altezza interrompeva il servizio, essendo responsabile di danneggiamenti o danni a persone o peggio.

 

18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 039 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 043  18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 052 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 063 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 015

18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 025 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 031   18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 046 18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 047   18-VIII-MMIX Idrometro Ticino 021

Cippo “Rainerio”

Si favoleggiava tra la gente del luogo di un cippo esistente forse già al tempo della dominazione spagnola, senza saperne esattamente l’ubicazione.

Dopo svariati approcci verbali, finalmente un barcaiolo del luogo ci indicò approssimativamente un punto del Naviglio in cui cercare.

Il luogo indicato era  il 1° scaricatore. Quest’ultimo si trova all’inizio del Naviglio, dove fu oggetto di ricerca da parte di un gruppo di volontari entusiasti.

Gli scavi diedero il frutto sperato; ai loro occhi piano piano venne alla luce il reperto.

Una volta ripulito dalla terra che lo copriva da lunghissimo tempo, si presentò nella sua magnificenza: un blocco di marmo di Candoglia finemente rifinito sui quattro lati,  sormontato da una cuspide.

Una volta ripulito dalla terra che lo copriva da lunghissimo tempo, si presentò nella sua magnificenza: un blocco di marmo di Candoglia finemente rifinito sui quattro lati,  sormontato da una cuspide. Su uno di questi lati era visibile in bassorilievo la seguente dicitura:

“Sotto gli Auspici di Raineri

Arciduca Austriaco

Vicerè del Regno Lombardo Veneto

Costruito nell’Anno 1819″

Presumiamo che sia stato posizionato in quell’epoca dopo lavori di ristrutturazione dello Sperone che si possono notare, visitando il luogo.

 

cippo_1 cippo_2 cippo_3 cippo_4 cippo_5 cippo_6 Milani al Restauro Portando alla luce il Cippo Scopritura Segnale Idrometro Nosate Sperone Cippo RestauratoSperone Segnale Idrometro Nosate Scopritura Le Indicazioni di Milani Lavori in corso 5 Lavori in corso 4 Foto di Gruppo vicino al Cippo Curreli Pulitore